Finanze 2019

“Finanze 2019”, l’approccio deve cambiare: nessun settore deve definirsi intoccabile 

Il risanamento necessita di un cambio di mentalità passando a una visione a medio termine e a una chiara definizione delle priorità

In vista del dibattito sul preventivo il gruppo PLR ha presentato oggi la sua strategia politica legata alle finanze che prevede di dare fiducia al Governo approvando il documento finanziario e quanto vi è collegato (in particolare la tassa di collegamento) quale segnale tangibile di sostegno in vista della manovra finanziaria di rientro prevista per l’anno prossimo. Il sostegno non è tuttavia incondizionato ma in funzione della manovra che ci sia aspetta per il primo semestre dell’anno prossimo. A questo scopo si è presentato un documento chiamato “Finanze 2019” con degli spunti e una trentina di proposte per favorire il riequilibrio dei conti.

È una fiducia nei confronti dell’esecutivo cantonale condizionata rispetto al progetto di rientro che ha spinto il gruppo PLR a concentrarsi sull’obiettivo del piano di rientro 2017 – 2019 che dovrà riportare i conti del Cantone in equilibrio. Un esercizio tutt’altro che scontato (si quantifica in 180 milioni) e che richiederà il coinvolgimento di tutti i settori dello Stato. A questo scopo si sono presentate oggi una serie di proposte (circa 30), di indirizzi e di suggestioni per facilitare il lavoro al Governo su questa delicata tematica. I temi toccati vanno dall’organizzazione generale, all’amministrazione, agli investimenti fino a delle misure settoriali, con anche alcune proposte volutamente provocatorie per far capire che nulla deve essere a prescindere intoccabile. 

 

Nel documento “Finanze 2019”, il PLR ha posto anche alcuni paletti al governo riguardo alla manovra di rientro:

  1. La manovra di rientro deve essere presentata entro il mese di maggio

  2. Nel limite del possibile vano limitate ulteriori misure penalizzanti sul personale

  3. Nei confronti dei comuni dovrà esserci un altro approccio, essi dovranno essere coinvolti al tavolo di lavoro prima di prendere decisioni definitive

  4. Non si vuole una manovra di rientro sbilanciata sulle entrate o sui ribaltamenti, principalmente si dovrà agire sulle spese e in particolare sul gruppo 36 (contributi e sussidi)

 

Fatte queste premesse il PLR, se il governo presenterà un vero piano di rientro con un deciso cambio di approccio rispetto al passato, in cui sarà una chiara visione delle priorità ad essere presente, è pronto ad assumersi la responsabilità che gli hanno dato gli elettori in qualità di primo partito in parlamento. Dovessero mancare delle chiare priorità, si sia consapevoli che rimarrebbe l’alternativa dei tagli lineari.

In un momento estremamente delicato, con un capitale proprio negativo di 500 milioni di franchi e un indebitamento che veleggia intorno ai 2 miliardi, è fondamentale che tutti i partiti responsabili abbiano ad impegnarsi per riprendere le redini delle finanze cantonali per mantenere uno Stato che funzioni, capace di rispondere alle sfide che lo aspettano.

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